Roccolo Callisto, gli dei e la scienza

Roccolo Callisto è una tenuta racchiusa in un piccolo anfiteatro sopra le colline di Parona. Per crearla l’ingegnere Claudio Vassanelli ha impiegato cinquant’anni, partendo da un rustico con due ettari di terreno incolto fino ad arrivare agli attuali 14 ettari qui in Valpolicella, più altrettanti a Quinto di Valpantena.

Nel totale solo 11 gli ettari di vigneti di collina, spesso terrazzati, il resto è bosco, poi uliveti, uno stagno con pesci, anitre, aironi, una biodiversità cercata e difesa, perché Callisto era anche una ninfa dei boschi amata da Giove.
Ѐ la paziente creazione di un bravo ingegnere, tutta molto ordinata, invece gli dei creatori di solito erano più rapidi e pasticcioni.
L’effetto è di bellezza armoniosa, di immersione nella natura e di tranquillità anche spirituale, e forse immaginava questa perfezione Galileo quando nel 1610 battezzò Callisto una delle lune di Giove da lui scoperte.

Da un anno l’enologo in cantina è Damiano Peroni, si avverte il cambiamento nei due vini giovani che ci fa degustare, il Valpolicella 2019 con solo acciaio e il Superiore 2019 dalla Valpantena, acciaio e una piccola parte in tonneau; entrambi scorrevoli, dissetanti, di frutta e di erbe, boscosi ed un po’ balsamici, adatti ad un bere quotidiano che ti lascia poi lavorare.

Diversa invece la struttura del Valpolicella Ripasso 2015 e dell’Amarone 2012, nei quali l’iniziale potenza ha dovuto essere educata con l’aiuto di botti piccole. Tannini vellutati, sentori eterei, vini complessi, ampi e persistenti, da riservare per serate in cui ci si può rilassare e tirarla per le lunghe, o come antidoto negli incombenti lockdown invernali da covid, se gli dei ci sono avversi e la scienza non ci soccorre.

Prezzi:

  • Valpolicella 2019 euro 9,00;
  • Valpolicella Ripasso 2015 euro 17,00;
  • Amarone della Valpolicella 2012 euro 38,50.
  • Valpolicella Superiore non ancora in vendita.

Azienda Agricola Roccolo Callisto, Strada dei Monti, 17, Parona (VR)

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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