Terre Bianche e i giovani dentro

Di solito avviene che quanto più un settore produttivo cresce in volume d’affari, minore diventa l’incidenza di un artigianato rispetto a modalità produttive industriali. Ѐ stato così nella moda, nei mobili, sta avvenendo nel vino, per fortuna il fenomeno sembra ancora lontano per l’olio extravergine.

Terre Bianche e i giovani dentro - Bottiglie

Almeno qui nel Veneto un piccolo produttore può ancora comportarsi da artigiano, se si attrezza di un piccolo frantoio e lavora direttamente le proprie olive, come diverse aziende stanno facendo nella vallata di Mezzane. Infatti il terreno, l’altitudine, l’esposizione, le cultivar, le annate, tutte sono variabili importanti nella produzione dell’olio ma, finite queste, la carta che fa la differenza è un artigiano frantoiano.

Girare ad assaggiare oli in questa fine dell’anno è divertente, l’annata 2015 è stata propizia, ma diventa istruttivo quando visiti piccole realtà come Terre Bianche. I proprietari sono una simpatica coppia di giovani dentro, Silvano Felisi e la moglie Anna Maria, una ventina i quintali di olio prodotti, un piccolo impianto che in pratica occupa una tettoia ed un garage.

Lui ha trascorso la vita lavorativa a contatto con le macchine dell’industria alimentare e quindi ci tiene a portarci nella sua fabbrica-garage e spiegarci il funzionamento del suo frantoio a due fasi, senza aggiunta di acqua di lavorazione, un gioiellino su cui ha riflettuto, partecipato alla concezione, elaborato modifiche, messo energie e competenze di artigiano, più un po’ di quella gioventù interiore di cui dicevo. Perché è qui che un artista cesella il suo olio, in progress, variando tempi, velocità, modalità a seconda delle olive che arrivano, sempre belle e raccolte al punto giusto, ma sempre diverse per terreno, esposizione, turgore. E poi ci sono delle nuove tecniche per conservare, decantare, filtrare con l’azoto, esperimenti che un artigiano deve fare per orgoglio, per curiosità, perché il cervello ancor giovane scalpita e si sente come Robinson Crusoe, vuole scoprire cose nuove.

Due sono gli oli prodotti, l’Olio del Famejo, un blend di Grignano, Pendolino e Leccio, dolce al naso con note di bieta cotta perché appena franto, in bocca pastoso con amaro e piccante ben presenti, lungo e gustoso (12 € bottiglia da 500 ml).

Poi c’è El Boccon del Prete, da Grignano in purezza, il gioiellino di Silvano, il suo orgoglio, pluripremiato negli ultimi anni, al naso erbaceo e serio senza note dolci, mela verde ed una leggera nota agrumata, ancora un po’ chiuso per prima infanzia, in bocca un bel piccante, un leggero amaro, sentori di mallo di noce che diventano nocciola, bella pulizia e persistenza non per muscoli ma per eleganza, pieno di antiossidanti magici per i giovani dentro (15 €).

Società Agricola Terrebianche ss, Via Stegagno 17, 37030 Mezzane di Sotto (VR)
Tel 045 8880662 – Cell 340 4686481

info@terrebianche.net
www.terrebianche.net

Terre Bianche e i giovani dentro - Silvano Felisi

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti.
Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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