Il nostro contributo all’estinzione – settima puntata

Giovedì 29 Giugno, ecco nuovamente riunita la Confraternita Estintori per l’ultima estinzione prima della pausa estiva.
Vediamo com’è andata, ecco l’elenco dei vini in degustazione:

Conte Uberto Durello delle Venezie 2010 – Vino Spumante Brut – Azienda Agricola Maltraversi
Apriamo la serata con un aperitivo, un Durello metodo charmat, nato per essere consumato subito senza la mira al futuro lontano, per noi la prima buona sorpresa della serata.
Dorato nel colore, opulento nei profumi di frutta matura, camomilla, miele e fieno.
La nostra apicoltrice Alessia ha individuato il particolare odore del favo quando si estrae dall’alveare, con quelle note verdi e selvatiche che sono nel DNA della durella e che ritroviamo anche in bocca, dove è ancora protagonista la freschezza e la sapidità. Davvero piacevole.

Grosjean – Petite Arvine – Vigne Rovettaz 2013 – Vallée d’Aoste Dop
Bouquet con eleganti profumi di frutta tropicale e note minerali della polvere da sparo. Le delicate note di erbe aromatiche, che escono dopo, gli conferiscono una piacevole vivacità. Anche al palato a farla da padrone è l’eleganza con una sapidità che chiude morbida quasi dolce, un intrigante gioco dolce/salato.
Vino che regala grande soddisfazione sia nei profumi che al palato, ancora in splendida forma.

Domaine du Père Caboche Chateauneuf du Pape 2012 – Appellation Châteauneuf du Pape contrôlée – Jean Pierre Boisson
Andiamo oltralpe alla ricerca di emozioni diverse, e voilà! ecco le accattivanti note di frutta fresca e idrocarburo che ci avvolgono. In bocca ancora buona l’acidità e scorrevole la beva.
Alessia l’ammaliatrice delle api è ammaliata dall’uva nosiola (chi la fa l’aspetti) e ce ne ha portate 4 diverse espressioni, ovviamente non giovani, siamo estintori seri.

Nosiola “Sottovi” Vigneti delle Dolomiti IGT 2012 – Francesco Poli
Nosiola con affinamento in cemento.
Sottili e delicate le note floreali che caratterizzano il profumo di questo vino all’apertura e che poi libera anche note di frutta gialla e cipria. Snella e sottile anche la beva che non stanca ma invoglia ad un nuovo sorso. Molto piacevole, ruspante e beverina.
L’impressione è che questo vino potesse durare ancora molto in bottiglia, estinzione affrettata.

Nosiola Vallagarina Igt 2011 – Vilàr
La macerazione sulle bucce ha reso questa nosiola grintosa nei profumi, dove ricorda i fiori e le erbe di montagna che si mescolano alla frutta. In bocca è ricca di polpa con una nota di rusticità che richiama vicino a sé i sapori della cucina contadina. Grande soddisfazione al palato con una buona persistenza gustativa, è invecchiata davvero bene.

Nosiola Igt 2011 Vigneti delle Dolomiti – Castel Noarna
Nasce da una vendemmia tardiva questa nosiola che ricorda il sole estivo nei forti profumi di frutta matura e agrumi canditi.
Strutturato e opulento in bocca, ha una discreta acidità e notevole struttura che le assicurano ancora qualche anno di integrità nella sua bottiglia.

L’ORA 2011 Vigneti delle dolomiti bianco Igt 2011 – Pravis
Leggero appassimento delle uve e affinamento in legno per questa nosiola che presenta anche una forte impronta territoriale.
L’ampio ventaglio dei profumi di frutta, fiori, spezie dolci è caratterizzato da una singolare nota fumé. Potente e corposo in bocca con un ottimo equilibrio, presenta un leggero retrogusto amarognolo nel finale. Vino che punta alla potenza.

Torniamo più vicino a noi con un’altra sorpresa per estintori:

Corte Gioliare Bardolino Classico Superiore Docg 2001
Nel bouquet tutti i profumi che si possono trovare nella vecchia bottega dello speziale caffè, cacao, erbe balsamiche, erbe amare, china.
Al palato si sente che l’acidità è calata ma la beva è ancora piacevole. Veramente interessante vedere fino a dove può arrivare il bardolino, un vino che per tutti è sinonimo di “bere giovane” e una Docg da sempre snobbata.

Alla prossima…

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino.
Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l’immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno.
Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola “..è piccola..”, mio papà che facendomi l’occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino.
Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà!
Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali.
Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine.
Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi.
Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

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