Villa Merighi

Siamo sulle colline moreniche attorno al lago di Garda, alla periferia del paese di San Giorgio in Salici. Qui c’è un’antica corte ora sede di Villa Merighi, azienda da agricoltura biologica certificata dal 1996.

Ci riceve una dei titolari, la signora Paola Fugatti, che ci fa visitare l’antica villa restaurata e la cantina, un complesso che prende origine da un vecchio convento del Seicento dei frati Eremitani di Sant’Agostino, poi trasformato nel Settecento in residenza di campagna dai conti Merighi. Di questa casata nobiliare vediamo sopra la barchessa l’emblema araldico, un’araba fenice con sole a destra e due stelle sopra.

Arrivo in cantina

Dei 10 ettari aziendali quasi nove sono vitati, tutti inerbiti, con la biodiversità testimoniata dai tanti insetti che volano tra i filari, secondo i dettami del biologico. Questo fascinoso cocktail di storia, miti, leggende e natura ci rende più curiosi sui loro vini. Tre ci sono piaciuti in particolar modo, quelli che anche più rendono, a nostro modesto parere, il vero carattere di questa azienda.

Iniziamo con il più nobile,il nuovo metodo classico, il Villa Merighi Spumante Classico Brut, 100% chardonnay da vigne di 30-35 anni, vendemmia 2013, 60 mesi sui lieviti. Il brillante colore dorato ci fa già capire che si tratta di un vino complesso e intenso,con profumi di agrumi, erbe, miele, frutta secca (nocciole). In bocca fresco ma non acidulo con una piacevole morbidezza che lo rende elegante, ancor giovane ma con un buon equilibrio. (20 euro)

Il secondo vino di cui vi parliamo è l’ottimo Bardolino Chiaretto Doc 2017. Corallo brillante il colore, coraggiosamente secondo la tradizione contro la moda dei chiaretti pallidi, elegante il bouquet nelle note di rose, violette, caramelline inglesi, fragoline selvatiche, tutti profumi regalati dal sole del lago, poi la leggera menta e le altre erbe aromatiche. Fruttato, morbido, fresco e sapido e pieno di gusto al palato. (5 euro). Non è piaciuto solo a noi, a questo vino alla Fiera del riso di Isola della Scala mercoledì 27 settembre 2018 al concorso del RISOTTO D’ORO IGP una giuria tecnica ha assegnato il primo premio come miglior abbinamento risotto-vino.

Sui vini rossi citiamo un vino storico per l’azienda, il Fiore Rosso Igt che nasce da un uvaggio di cabernet, merlot, corvina e marzemino, da un vigneto misto come i contadini facevano una volta per fare un taglio di loro gusto, vino pieno,un po’ morbido, di buona struttura senza avere troppo alcool (6,5 euro).

Grande invece il Bardolino Doc 2017 un vino molto profumato di piccoli frutti rossi ma anche con belle note erbacee e una decisa speziatura verso il pepe. Al palato si rivela un vino secco, serio, preciso pur con un corpo leggero e nervoso. Per l’elegante serietà ricorda un po’ la scuola francese, vino di grande classe e di bella soddisfazione a tavola (4,5 euro).

Accoglienza simpatica e professionale
Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

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