Un Re Pazzo in Valpolicella

Per chi insegna Storia il Re pazzo per antonomasia è stato Cristiano VII, re di Danimarca e di Norvegia dal 1766 al 1808.
Squilibrato e pieno di vizi, a 17 anni lo fecero sposare con la quindicenne Carolina Matilde d’Inghilterra la quale, per il disinteresse del marito che le preferiva la sua affezionata prostituta Cathrine, divenne l’amante del medico curante del re, il conte tedesco Johann Friedrich Struensee, fatto poi decapitare e squartare in pubblico una volta scoperta la tresca.

Facevo questi truculenti pensieri visitando Terre di Leone a Marano di Valpolicella, ospite di Chiara e Federico. Già conoscevo bene i loro vini nella linea “Terre di Leone”, mi incuriosivano i nuovi vini sotto etichetta “Il Re Pazzo“.

Sono tre, un Valpolicella Classico, un Ripasso ed un Amarone, sono un po’ rivoluzionari rispetto ai più nobili fratelli, tutti evitano qualcosa che gli altri devono fare, o l’appassimento, o i legni piccoli, o il lungo affinamento. Sono vini più diretti nei profumi, più facili e collaborativi con i cibi a tavola, con minor affinamento, più contenuti sia nel corpo che nel prezzo. Risultano quindi più tradizionali, nel senso che ritornano a quello che erano i vini della Valpolicella nelle sue espressioni più popolari prima della fama internazionale, e per questa loro scelta a Chiara e Federico l’augurio che questo Re, per fortuna non danese, porti grandi soddisfazioni.

Di seguito le nostre impressioni all’assaggio:

– il Valpolicella Il Re Pazzo 2015 da vendemmia tardiva, al naso sentori fruttati con nota dolce, leggermente erbaceo, in bocca secco, assai gustoso e di bella soddisfazione, davvero buono (8,00 € in azienda)

– il Ripasso Il Re Pazzo 2013, con vinacce dell’amarone messe nel valpolicella, colore abbastanza tenue, affinamento in tonneaux mai nuovi, sentori di spezie, bellissima freschezza e pulizia in bocca, un ripasso scattante e dissetante che ricorda proprio come erano i vini della vallata di Marano quarant’anni fa (15 €)

– l’Amarone Il Re Pazzo 2012 esprime al naso un intenso bouquet di frutta matura, delicate note di tostatura che lasciano poi spazio a sentori balsamici e spezie.
In bocca un po’ di morbidezza che lo rende meno impegnativo per il palato, anche con la sua complessità si beve e si ribeve, un amarone che si può facilmente abbinare con cibi relativamente semplici (32 €)

Terre di Leone s.r.l.
Marano di Valpolicella (Verona) – località Porta
Tel 045 6895040
Fax 045 6801949
Mail info@terredileone.it
www.terredileone.it

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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