Umberto Portinari e i Beatles

Visita ad una piccola azienda a conduzione familiare, quella di Umberto Portinari che insieme ai figli Maria e Silvio conduce quattro ettari di vigneti a Brognoligo, frazione di Monteforte d’Alpone.

Umberto Portinari e i Beatles - sassi vulcanici

I loro vini sono complessi e di solito si esprimono al massimo dopo qualche anno, per almeno tre ragioni:

  • un po’ per la tecnica della doppia maturazione ragionata con taglio del tralcio che fornisce una parte di uve leggermente passite, ma ancora di buona acidità, e un’altra parte in surmaturazione;
  • un po’ per l’età delle viti (il vigneto Ronchetto del Soave Classico ha più di sessanta anni) e dell’allevamento a pergola;
  • un po’ per i terreni (o vulcanici magri o sassosi alluvionali).

Fa eccezione l’ultimo nato di casa Portinari, l’UP Soave Doc 2015, un soave giovane e moderno pensato e voluto dai figli Maria e Silvio che lo hanno chiamato con le iniziali del padre.
Naso d’impatto, stuzzicante, piccantino da spezie, erbe aromatiche, note vegetali e frutta esotica.
Al palato morbido, sapido con acidità ben sostenuta, ottimo per pasteggiare.
Garganega in purezza. (6 euro)

Vicino al più moderno UP ci mettiamo il vecchio patriarca dell’antica tradizione, il Passito Anna Giulia 2000 (la nipotina di Umberto), fatto con la tecnica del Vin Santo.
Il mosto ottenuto dalla pigiatura della garganega passita viene messo a fermentare in contenitori scolmi dove i lieviti naturali formano un velo sulla superficie del vino (la telarina in dialetto). Poi il vino viene messo nelle barrique per un lungo lunghissimo affinamento… senza fare nulla… come ci racconta Umberto “è il mio vino ‘lascia che sia’ il mio ‘let it be’ come la canzone dei Beatles”.
In questi giorni dopo 16 lunghi anni il signor Umberto lo imbottiglia a mano e senza filtrarlo.
Nasce così un vino unico, i profumi sono eleganti, ricordano il biscotto e la crema della zuppa inglese, gli amaretti, la noce, poi arriva la frutta matura e il miele che si fondono con fresche note balsamiche.
In bocca la dolcezza è piuttosto contenuta, tanta la freschezza che lo rende piacevole pur essendo un vino denso, concentrato, che avvolge tutto il palato. Sapore pieno e lunghissimo, poi non si degusta più nulla.
50 Euro, prezzo impegnativo? …sì… ma li vale tutti, esperienza sensoriale unica, da provare!

Torneremo in autunno quando il Ronchetto Soave Classico 2015 verrà imbottigliato.

Alla prossima…

Azienda agricola portinari
Tel./Fax 045 6175087
Cell. 335 5280161 / 347 3461241
Mail info@portinarivini.com
www.portinarivini.com

Umberto Portinari e i Beatles - signor Umberto

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *