Terre di Pietra

Cristiano Saletti di Terre di Pietra è un produttore di vini naturali della Valpolicella. Insieme con pochi altri ha fondato l’associazione Re Valpo, piccole aziende che condividono un nuovo (o forse molto vecchio) modo di interpretare la tradizione, il rapporto con il proprio territorio, il rispetto dell’ambiente e l’aspirazione alla genuinità dei vini. Se vi riesce cercate di incontrarli in qualcuna delle loro rare serate, sicuramente li troverete convincenti.

Sono produttori che cercano di rendere anche l’aspetto “umano” del fare il vino, senza piegarsi passivamente alle regole di mercato, a partire dal modo di essere coltivatori. Nei loro vigneti quindi vedrete anche piante di ciliegi, di albicocche, piccole zone di uliveti e di bosco, tutte attività economicamente non redditizie ma importanti per salvaguardare la biodiversità, come molte pratiche colturali da biologico, come lo sfalcio a file alterne, il sovescio, il calpestio alternato nelle file, ma tutto condito col buon senso, a seconda della posizione dei vigneti, della tipologia dei terreni, con la voglia anche di provare cose nuove se entrano nella “vocazione” di quel vigneto.

Tra i vini degustati due per me fascinosi, una riconferma e un vino nuovo:

– il Valpolicella Superiore Vigna del Peste 2016, bel naso tipico, senza appassimento, corpo esile e nervoso, fresco ed abbastanza sapido, note di bacche di bosco con leggero balsamico, che conferma la sua grande e tradizionale bevibilità, 16,00 euro in azienda.

– Il DieciCentoMille 2019, un nuovo vino rosso in bottiglie da 1 litro, da molinara in purezza. Il curioso nome indica i gradi alcol, la dose di un bicchiere, i millilitri della bottiglia. Al naso è fresco, fruttato di marasche e frutti aspri, rosato di colore, in bocca dissetante, sapido e gustoso con una zona morbida che deriva dal terreno di marna bianca. Per Cristiano è venuto così piacevole perché ha chiesto alla molinara solo quello che su quella terra poteva fare, 13 euro ben spesi per qualcosa di insolitamente buono da bere a secchiate come antivirus..

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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