Soave Versus – Sfumature per tradire Giulietta

Verona, inizio settembre. La città è gremita di persone con molti turisti, ci sono i festeggiamenti per il compleanno di Giulietta tra il 5 ed il 6 di settembre, secondo le notizie ricavate da una antica novella di Luigi da Porto che racconta, ben prima di William Shakespeare, la storia dei due infelici amanti veronesi al tempo di Bartolomeo Della Scala.

Da scrupolosi sommelier decidiamo di lasciare che la fanciulla cerchi da sola il suo Romeo e rivolgiamo la nostra attenzione al Soave Versus, interessante manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela del Soave presso lo storico palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra.

Il periodo è perfetto, a settembre i vini d’annata hanno avuto il tempo di maturare e di affinarsi un poco in bottiglia; troppo spesso infatti le degustazioni sono “en primeur” e quindi proposte quando i vini ancora non si esprimono al meglio, soprattutto in un’annata difficile come la 2014. Ora invece è più agevole fare il punto della situazione; di questa annata per ora si può apprezzare una grande freschezza che renderà longevi questi vini, un corpo più esile e una componente aromatica rivolta verso le note di agrumi, il balsamico e le spezie.

Altro aspetto interessante della manifestazione è l’avere a disposizione oltre 40 aziende del Soave con i produttori che spiegano le loro idee ed i loro stili. Per noi appassionati del vino è importante avere queste occasioni per imparare e confrontare le diverse realtà, e quindi diventa lodabile il multiforme impegno del Consorzio di Soave nell’organizzare questo tipo di eventi.

La specificità del Soave è indubbiamente unica e riconoscibile, ma al suo interno ci sono tante diverse espressioni date dalle diverse zone.
Quatto sono le valli comprese nel territorio della Doc: la valle di Mezzane, la val d’Illasi, la Val Tramigna e la Val d’Alpone. Zone differenti con microclimi differenti e terreni diversi, alcuni più ricchi di calcare, per vini con note più aromatiche e di cipria, altri ricchi di basalto, per vini con note di zolfanello o polvere da sparo, più chiusi e che si esprimono più avanti , in altri prevale l’argilla, per vini con più frutto e struttura, altri ancora sono misti.
Il vitigno poi è un’altra variabile: tra i produttori c’è chi ama solo la garganega in purezza e chi si avvale del trebbiano di Soave o di qualche altro vitigno complementare; poi c’è l’età del vigneto, il sesto di impianto, le diverse tecniche di vinificazione in cantina, l’affinamento in solo acciaio o un passaggio in legno.

Ecco la nostra scusa: tralasciamo Giulietta di cui sappiamo quasi tutto e veniamo al Soave Versus per scoprire le tante sfumature del soave!

Nella sala troviamo mescolati sia produttori storici più legati alla tradizione accanto a giovani che provano altre strade partendo dalla tradizione; moltissimi i vini interessanti, è davvero difficile oramai trovare un soave con qualche pecca, la qualità generale negli ultimi anni si è davvero alzata di molto.

Non è giusto dire che parleremo dei più buoni, ma di quelli che ci sono piaciuti di più.

Tra questi certamente il Soave Pressoni 2014 di Cantina del Castello di Arturo Stocchetti storico sostenitore dell’impiego del trebbiano di soave insieme alla garganega. Affascinanti i suoi profumi di frutta esotica e frutta secca dove spicca la mandola, ottimo lo spessore e la mineralità in bocca.

Soave Versus - Garganega

Ancora tra i tradizionalisti ci è piaciuto il Soave Classico 2014 dell’azienda El Vegro, sapido ed austero, vecchia scuola, e due vini dolci, diversi perché figli di diverse annate: il Recioto di Soave classico Docg Vigna delle fate 2010, un delicato sapore di uva con una piacevole nota di ossidazione naturale che ricorda il vin santo, ed il Recioto di Soave Classico Docg Vigna delle fate 2009 che esprime un’annata completamente diversa con note di albicocca, erbe balsamiche, pesca e fico, di una complessità rara.

Tra i produttori più giovani ci ha convinto il nuovo vino di Corte Adami, il Soave Classico Cimalta 2014, da sola garganega nella zona di Castelcerino, terreno vulcanico, vino molto profumato, secondo le nuove tendenze, ma corposo, sapido, lungo ed elegante anche in bocca.

Buonissimo il Soave Classico Vigna Turbian 2014 dei Nardello, ancora due giovani fratelli con vini di carattere, polposo, note di anice ed erbe aromatiche, minerale con note di cipria, lungo e gustoso.

Tra le conferme l’azienda Sandro de Bruno ci propone una perla di forza ed eleganza, il Monte San Piero Soave Superiore 2012, sentori di frutta matura, frutta secca, al palato sapido, ampio, opulento e lungo, grintosa espressione del suolo vulcanico del monte Calvarina.
Sandro Tasoniero propone i suoi vini solo quando ritiene che abbiano raggiunto il massimo della loro espressività e qui comprendiamo le grandi potenzialità della garganega che in questo vino di tre anni è ancora una giovincella. Buono anche il Soave Colli Scaligeri 2013 con note intense di frutta tropicale e roccia, in bocca serio lungo e austero.

Un vero figlio di terreno vulcanico anche il Roccolo del Durlo 2013 di Le Battistelle, da sola garganega con qualche vigna prefilossera che supera i cento anni di età, vere matusalemme a piè franco, portatrici di antiche testimonianze. Intensa nota minerale nel bouquet e lunga persistenza gustativa per un vino in continua evoluzione, che solo ora comincia ad aprirsi alle note di frutti maturi che saranno il suo più ricco corredo nei prossimi anni.

Complimenti all’Azienda Agricola Coffele per la loro Certificazione biologica, la prima del Soave Classico e per il loro Ca’ Visco 2014 dal naso complesso con di note di frutta gialla matura, erbe balsamiche, fieno, mentre in bocca, per irruenza di gioventù, domina ancora la freschezza e la grande sapidità.

Di Corte Moschina, nata dalla grande esperienza della famiglia Danese, ci è piaciuto il Soave I Tarai 2013, morbido al naso, complesso, equilibrato con la frutta matura che si fonde con delicate spezie dolci, da una vendemmia tardiva e con un delicato passaggio in legno.

Dalle vecchie pergole piantate sul “sengio” (sasso nero in dialetto) dell’azienda Balestri Valda abbiamo degustato il Soave Classico Vigneto Sengialta 2013, rotondo, di buona struttura, reso vivo e grintoso dalle note minerali sia al naso che in bocca, elegante e lungo.

Tanta tantissima frutta di tutte le varietà e un palato pieno, polposo e lungo nel Soave Classico Pigno 2013 di Marcato, pieno di tutto ciò che può dare un grande soave con un taglio moderno che dovrebbe piacere anche ai giovani.

… e qualche nuova scoperta come Azienda Vitivinicola Tirapelle Nicola di cui speriamo di parlarvi in futuro.

Alla prossima…

Soave Versus - Foto di gruppo

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

2 pensieri riguardo “Soave Versus – Sfumature per tradire Giulietta

  • settembre 16, 2015 in 9:20 am
    Permalink

    Nella foto con una a caso… Grazie cari!

    Risposta

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