Pellegrini di un certo tipo

Almeno una volta all’anno, di solito prima delle festività di Natale, si va da Chiesa Vecchia ad Alonte sui Colli Berici.
I titolari Giancarlo e sua moglie Stefania ci ospitano per una cena per 25 persone che organizziamo insieme a loro. Non è un pellegrinaggio per salvarci l’anima, lo confessiamo, è per passare una chiassosa serata con Giancarlo che ci parla di questi colli e ci racconta l’ultima annata attraverso i suoi vini.

Giancarlo è un po’ orso brontolone, ma è molto competente quando parla di vini, formaggi, salumi, ortaggi poco conosciuti, erbe di campo e storie di tutti i tipi, difficile che resti senza munizioni e impossibile annoiarsi.
Stefania parla meno ma va al sodo, prepara degli antipasti fatti in casa e deliziosi dolci poveri della tradizione.

La sala della antica casa dove ceniamo è fatta per sentirsi bene, piena di cose che servono ad iniziare cento racconti. Ogni tanto ci scappa qualche bottiglia vecchia, giusto per fare qualche raffronto e ricordarci dei tempi andati e, dopo tante bottiglie, ci si sente davvero più leggeri ed in pace col mondo, come è giusto che sia alla fine di ogni pellegrinaggio. Ma ahimè il male del mondo è tanto, abbiamo già detto che ritorneremo.

Vini degustati:

Brut Spumante Metodo Classico
da garganega e pinot, almeno 2 anni sui lieviti, con una facilità di abbinamento che risolve tanti dubbi.

Sauvignon Veneto IGT 2018
con una sapidità e note minerali spiccate e tipiche di queste ultime colline dei Berici, grazie alle quali si trova bene con formaggi sia mezzani che stagionati.

Pinot Grigio Doc 2018
sapido, molto elegante ed armonico, si fa ricordare per la sua classe.

Symposium Passito da Uve Bianche IGT
insolito, dolce con moderazione, una leggera ossidazione naturale che fa pensare ai passiti toscani, più complesso e ampio di quanto ci si aspetti, abbinamenti soliti ma anche inconsueti, c’è da divertirsi a fare gli esploratori.

Grappoli di Carmenère IGT 2016
fruttato e gustoso, note erbacee e boscose, generoso ed ancora ruspante, indovinato il legno che quasi non si sente, rosso di carattere ma collaborativo con il cibo.

Rosso di Alonte IGT 2014
qui siamo su un vino di struttura, da merlot in purezza, note di prugne e bacche essiccate, complesso e speziato, da aprire per tempo e con i cibi di simile forza.

Agricola CHIESA VECCHIA di OMENETTO GIANCARLO
Via CHIESA VECCHIA 3, 36045, Alonte, VI

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *