L’Opificio del Pinot Nero

Un padre sommelier, un figlio, il vino ed una passione trasmessa dall’uno all’altro; questi gli spunti che avevo in mente nello scrivere di Marco Buvoli.
Poi però nei giovani non c’è solo la passione, ma c’è il sogno da raggiungere, o almeno provarci quando ci sono le forze, l’entusiasmo ed il tempo di tutta una vita davanti. Ed il sogno nasce da un colpo di fulmine di Marco per i vini della Borgogna, per lo Champagne e per miti come Jacques Selosse e Bollinger.

La sua azienda, l’Opificio del Pinot Nero, si trova a Gambugliano, piccolo comune delle colline vicentine, immerso nel verde della natura. Le uve arrivano da due piccoli appezzamenti di 1,5 ettari ciascuno: uno a Costabissara e uno a Sarego, solo cloni francesi piantati in collina esposti a est (come in Borgogna).
Marco ha dato un’impostazione biodinamica alla coltivazione dei suoi vigneti in quanto “un vino buono e sano si fa con una buona e sana uva”.

La produzione si attesta sulle 10.000 bottiglie, divise tra Spumante Metodo Classico e Pinot Nero rosso fermo.
La cantina è piccola e bene organizzata: tutto è predisposto per lavorare le uve per caduta.
La pressa è un vecchio modello della Vaslin (non pneumatica), ancora molto usata nella regione dello champagne, cercata e curata come un’auto d’epoca.

Le Barrique provengono tutte dalla Francia, tutte usate perché impiegate solo come contenitori per la loro vera dote che è quella della microssigenazione… “il pinot nero è delicato e il legno nuovo lo ucciderebbe”.
Tra tutte una si fa notare perché porta la dicitura “vino perpetuo”. Qui Marco conserva parte dei vini di tutte le annate, fin dagli inizi: 13 anni fa. La usa per la presa di spuma degli spumanti e provvede alla colmatura della botte con il vino nuovo, tipo il metodo solera.

L'Opificio del Pinot Nero - Vino perpetuo

Il vino base di Marco è il QUATTRO che vuol dire quattro anni sui lieviti, da qui si va solo in crescendo.
In degustazione ci propone direttamente CINQUE (cinque anni sui lieviti), un pas dosè una sfida ancora aperta per lui, vino dall’aria un poco vintage.

“La parte artistica del mio lavoro è creare la cuveé e scoprire ancora il terroir… amalgamare, centellinare e mescolare come solo un artigiano può fare… creando quel preciso vino diverso dall’altro”

Proseguiamo con il SUPER SEI EXTRA BRUT (più di sei anni di permanenza sui lieviti), elegante con evidente nota di roccia al naso, fieno, erbe aromatiche e frutta secca. Attacco leggermente morbido al palato che poi lascia spazio alla grande freschezza e mineralità. Vino pieno, potente, appagante e lungo, lunghissimo in bocca.

Lasciamo per un attimo le bollicine per assaggiare il PINOT NERO 2011. Il colore ricorda quello dei pinot nero prodotti in Borgogna. Bouquet complesso con tante spezie su un letto di viole e rose passite. Un po’ di piccola frutta rossa e profumi di terra bagnata che si fondono con le note balsamiche. In bocca è lungo, asciutto e sapido; sarà in commercio a Novembre.

L'Opificio del Pinot Nero - Marco Buvoli

Torniamo alle nostre preziose bollicine con il ROSE’ METODO CLASSICO 7 ANNI EXTRA BRUT dall’elegante color confetto. La lunga maturazione sui lieviti gli ha conferito grande complessità, ma in bocca la freschezza e la mineralità gli danno grande bevibilità e invitano sempre a un nuovo sorso. Il tannino è delicato e l’insieme rende questo rosato elegante e davvero molto buono!

E per finire una chicca, in anteprima in bottiglia “quello per gli amici, perché allora non sapevo ancora che avrei venduto vino” – 10 ANNI E MEZZO EXTRA BRUT, sì proprio dieci anni e mezzo sui lieviti… I profumi sono quelli dei grandi champagne fatti per essere bevuti il più tardi possibile dove escono i profumi seducenti come il fungo, l’affumicatura, la frutta secca… Gusto pieno, ricco, reso setoso e intrigante dal lento scorrere del tempo in cantina.

Marco non fa vendita diretta in cantina, se vi va di assaggiare i suoi vini li trovate nelle enoteche dei dintorni per cui i prezzi sono molto indicativamente sui 25 euro per il Quattro, poi si sale.

Alla prossima…

L’Opificio del Pinot Nero
Via Mondeo, 1
36050 – Gambugliano (VI)
Tel: 348 4102919
info@opificiopinotnero.it
www.opificiopinotnero.it

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

Un pensiero riguardo “L’Opificio del Pinot Nero

  • marzo 18, 2016 in 4:13 pm
    Permalink

    Vini che emozionano e che ricordano grandi vini francesi, senza però perdere la loro identità .
    Bell’articolo, brava Ivana .

    Risposta

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