Le Mandolare

La cantina Le Mandolare si trova a Monteforte d’Alpone nella frazione di Brognoligo.

L’azienda dispone di 17 ettari di vigneto suddivisi in piccoli appezzamenti sparsi nelle colline più vocate della zona classica del soave, da Castelcerino, alla Fittà, a Monteforte.

L’unico vitigno  usato per i loro Soave è la garganega, ma il fatto che i vigneti abbiano terreni, esposizioni, altitudini, età e sesti di impianto diversi, permette all’azienda di realizzare alcuni vini che riassumono le migliori caratteristiche dell’intera DOC e  altri invece più “specializzati”, o molto legati al terroir di provenienza. In generale questa dispersione dei lotti aziendali comporta maggior lavoro ma ha i suoi vantaggi: i tempi di vendemmia sono meglio distribuiti ed è difficile che ci sia un’annata con problemi dappertutto.

Questi i vini che mi sono piaciuti di più:

Corte Menini Soave classico 2017 12,5%

È il soave più semplice, diretto e piacevole per la tavola tutti i giorni, uve da tutti gli appezzamenti, solo acciaio, fruttato e fresco con la caratteristica nota di erbe e frutta secca della garganega. Costo 5 euro.

Il Roccolo Soave doc classico 2017 13%

Nel naso si sente la polpa dell’uva che è stata  raccolta più matura e la piacevolezza data da un leggerissimo affinamento in barrique, con note speziate dolci. Polposo, pieno di gusto, sapido e lungo in bocca, vino di soddisfazione anche con piatti complessi. L’ho trovato molto buono e conveniente, 6 euro.

Monte Sella Soave Superiore 2016 13,5%

É il blasonato dell’azienda , figlio del sole, viene fatto con l’ultima uva ben matura raccolta sul Monte Sella, viene affinato in botti di rovere da 10h per quasi un anno, poi almeno tre mesi in bottiglia. Vino di un bel giallo carico, opulento per corpo, pienezza di bocca e persistenza, un po’ morbido ma molto gustoso, può stracciare anche qualche rosso, sui 9 euro.

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

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