La prossima reincarnazione

Ci racconta Alessia, con i suoi voti monastici da apicoltrice per sempre, che è il territorio che determina il miele, come per il gusto della frutta, del vino, dei formaggi e chissà di quante altre cose.

Mieli in degustazione

Il miele millefiori è diverso in ogni territorio, il miele di trifoglio è leggermente diverso se è di pianura o di collina, il miele di edera o di ailanto c’è solo in qualche zona e in qualche annata. Alessia ha 93 arnie e ha dato il nome alle regine di ogni alveare, di molte può raccontarci la storia, come quella avventurosa della regina Highlander che sopravvisse… no, di questa ed altre storie parleremo la prossima volta.

Alessia ci fa vedere dei filmati con una decina di diverse danze delle api, quella circolare, quella dell’addome, quella dell’allarme nemico in vista, della pulizia, del massaggio, che servono loro per comunicare, ad esempio la direzione e la distanza dei fiori da bottinare.

Mondo fantastico quello di questi umili insetti, se solo voi umani foste più giudiziosi come agricoltori e meno stronzi come uomini, la prossima volta noi avremmo anche voglia di rinascere api, perché ci sentiamo straordinariamente dotati per fare a sera d’estate la danza della gioia.

I mieli degustati:

  • Miele di millefiori – Primavera – Balestri Valda
  • Miele di Acacia – Il Miele del Bandindon – Alessia Benini
  • Miele di millefiori di Avesa – Il Miele del Bandindon – Alessia Benini
  • Miele di millefiori – Estate – Balestri Valda
  • Miele di Edera – Il Miele del Bandindon – Alessia Benini

Contatti:
Il Miele del Bandindon di Alessia Benini – ales.benini@gmail.com
Balestri Valda – info@vinibalestrivalda.com

Alessia Benini
Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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