Il magico venticello di Brentòn

La classica serata tra amici, mi preparo, mi vesto carina, mi trucco e mi faccio trovare puntualissima (ok, questa è una bugia…) all’appuntamento con gli altri. La serata è stata ben organizzata: partenza in compagnia per la festa della Sopressa di Brentòn!

Il magico venticello di Brenton - Festa della sopressa

Magari chi non bazzica dalle nostre parti non conosce questo gioiellino al confine tra Verona e Vicenza; Brentòn è una frazione di Roncà, e si trova sul monte Calvarina, a circa 500 metri di altitudine. Si tratta di un borgo costituito da poche case, 120 anime, diverse mucche, una chiesetta e una piazza da cui si può godere di un meraviglioso panorama. Certo non è facile da raggiungere, si passa da una stradina stretta ed in salita che durante la festa viene percorsa rigorosamente a piedi.
Ma non sono qui per parlarvi delle mie scarpe con il tacco e delle caviglie doloranti a fine serata… Al termine della salita infatti mi attendeva la Sopressa di Brentòn (con una pi sola, è così buona che i veneti si sono mangiati pure quella) da gustare rigorosamente con il Panbiscotto, una lavorazione tipica del luogo (si tratta di pane cotto due volte e quindi particolarmente croccante) che qui assume una particolare valenza in quanto preparato dalle donne del borgo nel forno a legna della contrada ancora funzionante e risalente al 1880.

Tra le donne della contrada ho avuto il piacere di conoscere la signora Ivana, che discorrendo amabilmente mi racconta della lavorazione della sopressa, di solito senz’aglio alla vicentina, della asciugatura al fuoco del camino, della maturazione grazie anche all’aria pulita e fresca che ci riempie i polmoni mentre parliamo.

Ivana Olivieri, che scopro poi essere una dei 4 produttori che stagionano qui a Brentòn, mi racconta che una volta preparate, le sopresse se ne stanno appese a testa in giù ad asciugarsi per otto-dieci giorni, per poi essere trasferite in cantine naturali per la fase di stagionatura. Complice quest’arietta fresca che spinge la signora Ivana a dormire la notte “con il lenzuoletto” e me a sognare una copertina in pile, i produttori riescono ad ottenere un salume profumato, che sebbene non ancora conosciutissimo presso il grande pubblico, è ricercato dai veri intenditori.

Proprio recentemente è stata inoltre riconosciuta la De.Co. (Denominazione Comunale) alla Sopressa di Brentòn, un marchio per la salvaguardia dell’autenticità e della tipicità che permetterà di tutelare al meglio questo ottimo insaccato. Possono fregiarsi del marchio solo le soppresse prodotte con ricetta classica e stagionate seguendo il disciplinare.

Cosa ci vuole per sgrassare la bocca dalla sopressa ed attenuare la secchezza del duro, durissimo panbiscotto?
L’unico abbinamento qui riconosciuto è con il vino locale: il Durello, con 7-8 produttori che montano i loro box alternandosi con quelli dei salumi.
La durella è l’uva che cresce su questi terreni ricchi di basalto nati dall’eruzione di un vulcano sottomarino, che regala vini ricchi di acidità e notevole sapidità e dai profumi fragranti, freschi, talvolta con note salmastre.

I produttori chiacchierano volentieri con la gente e ciascuno ci spiega la sua personale interpretazione della durella.

Ecco quelle che ci sono piaciute di più:

Casa cecchin
Produttore storico di Durello in tutte le sue possibili versioni, fermo, frizzante, spumante e passito.
Ci ha conquistato il Monti Lessini Durello vivace Mandègolo 2014, versione sur lie, leggermente frizzante con presenza di lieviti in sospensione che gli conferiscono struttura e sapidità, un vino di beva molto piacevole mentre si mangia.

Dama del rovere
Azienda giovane ma già esperta di Durello metodo classico. Molto convincente il Lessini Durello Metodo Classico Brut 24 mesi, fine, elegante e di grande carattere.

Cristiana Meggiolaro
Piccola azienda con sede, abitazione e vigneti a Brentòn. Molto buono il suo Durello frizzante Sotocà 2014. Al Durello fermo viene aggiunto in primavera un 10% di mosto di garganega appassita e quindi si imbottiglia. Rifermentato naturalmente senza aggiunta di lieviti, simpatico e compaesano con la sopressa.

Sandro de Bruno – Durello Superiore 2008
Una delle poche versioni ferme che si possono ancora trovare.
Un 2008 splendido che testimonia la capacità di invecchiare del durello.
Naso ricco di note agrumate, frutta tropicale, erbe secche, lungo in bocca dove l’acidità è ancora ben presente.

Bella festa qui a Brentòn, bella gente, buoni vini e splendide sopresse; davvero bisogna aspettare un anno intero?

Alla prossima…

Il magico venticello di Brenton - Foto di gruppo

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

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