Il Gran Brulé di Isola della Scala – Tarzan alla riscossa

Serata al Palariso di Isola della Scala con il tradizionale “Bollito con pearà” del mese di novembre. A fine cena una sorpresa, ci offrono 5 brulé fatti partendo da vini diversi, da vitigni tipici della tradizione veneta e mantovana. Ci spiegano che i cuochi sono partiti dal vino ed hanno aggiunto spezie, frutta, foglie aromatiche, miele e zucchero, ma sempre rispettando o seguendo le caratteristiche del vino, per ottenere alla fine 5 brulé completamente differenti.

Il Gran Brule della Scala - In fila

L’iniziativa si aggancia ad un recupero del vino speziato che esisteva nella tradizione fin dal Medioevo, come corroborante e curativo dei mali invernali. Più tardi gli Spagnoli in Italia portarono l’usanza di preparare bevande con vino e frutta per antipasti o dolci, o semplicemente come digestivo di fine pasto con l’aggiunta di erbe e spezie. Le ricette dei 5 brulé saranno rivelate nella serata del Concorso Gran Brulé del 26 novembre, dopo che una giuria di esperti li avrà valutati. Nel frattempo vengono proposti al pubblico del Palariso al prezzo di 1,5 euro per tipologia. Noi, che in via eccezionale abbiamo assaggiato anche i vini di partenza, possiamo già anticiparvi le nostre prime impressioni.

Il Gran Brule della Scala - stand

Il Dolce e Soave – Brulé da Soave Classico
Azienda T.E.S.S.A.R.I
Da garganega, al naso fruttato di mela, pera ed arancia, erbe aromatiche, bella freschezza e pulizia in bocca, camomilla, nocciola e mandorla, giocato sulla delicatezza.

Il “Mantovano” – Brulé da Lambrusco Mantovano
Cantine Virgili Luigi
Vinoso, floreale di petali di rosa e viola, ribes e polpa rossa, chiodi di garofano, corroborante, il brulé più tradizionale.

Il Valpopiccante – Brulé da Valpolicella Ripasso
Azienda Le Marognole
Potente, fruttato, balsamico, anice stellato, cannella, finale che pizzica da peperoncino, forse afrodisiaco…

Il “Silvestre” – Brulé da Tai rosso
Cantina Nani
Un po’ vinoso, fresco e molto fruttato di piccoli frutti di bosco aciduli, foglie e bosco verde, molto rispettoso del vitigno e molto elegante.

Lo “Stellato” – Brulé da Enantio Riserva
Azienda La Prebenda
Ampio, grandioso di china, tabacco, liquerizia, cannella, vaniglia, radici e bosco secco, note di cioccolato, anzi da abbinare al cioccolato, molto buono.

Certo che dopo il bollito con la pearà e dopo i 5 brulé corroboranti mi sono sentito energico e combattivo, pronto a lanciare l’urlo di Tarzan, sbatacchiare un leone come un tappeto, affrontare King Kong per farci le tagliatelle.
Che i brulé di Isola siano stregonerie come la pozione magica di Asterix?
Comunque chiamatemi Sommelix.

Il Gran Brule della Scala - preparazioneIl Gran Brule della Scala - spezie

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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