Il fascino della moretta

Per la bionda è più scontato, ne sono pieni i film, il fascino della moretta invece è meno cantato, ma più mediterraneo, più naturale, quasi agreste.

Il nome mi fa ricordare la moretta dagli occhi straordinari, Marina Occhiena, che cantava nel complesso Ricchi e Poveri, e le caramelle morette Ambrosoli della mia fanciullezza (ci saranno ancora?).

Ma qui voglio parlare della verza moretta di Veronella, prodotto di nicchia, di cui si è svolta la sesta festa proprio a Veronella, dal 16 al 24 novembre. Ѐ una verza che, quando è matura, presenta un bel colore viola sulla “faccia”, è più piccola delle varietà comuni, 1 kg scarso, più dolce e più gustosa e sapida, costa un po’ di più perché la resa in peso vendibile è assai inferiore, circa la metà.

Ѐ una qualità vecchia, in zona se ne hanno testimonianze già dall’Ottocento, la si vede negli orti di campagna, viene ora prodotta nel comune di Veronella da 5-6 produttori e da qualche agricoltore nei comuni limitrofi, trovarla nei negozi non vi sarà facile. Con lei si preparano i piatti comuni della tradizione contadina veneta: il risotto o i tortelli-ravioli di verza, oppure si mangia stufata o lessa insieme col cotechino con la pearà, tutte cose umili ma fascinose come lei.

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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