Il buon esempio dei monaci

Per passa parola veniamo a conoscenza di un tipo che si è messo a fare vino a Badia Calavena, circa 470 metri di altitudine, non moltissimi, ma sull’alta Val d’Illasi, sulla strada verso Giazza, dove il freddo arriva presto a fine estate.

Ѐ così che conosciamo Corrado Eridani, enologo per una grande cantina, il quale ci fa visitare il suo hobby, quasi un ettaro di piccoli vigneti, dentro una valletta a lato della statale dopo il paese, sotto il Monte San Pietro dove si trova l’Abazia del Santo omonimo costruita dai monaci Benedettini nel XVI secolo. La piccola valle è fresca, sopra le vigne il crinale è coperto da un bosco rigoglioso.

Corrado ha piantato tutte varietà a bacca bianca internazionali, riesling, pinot bianco, chardonnay e sauvignon, proprio perché sono varietà precoci, dopo i primi di settembre qui non matura più nulla. Non è sempre stato così, da antichi documenti si sa che i frati qui coltivavano la vite su terrazzamenti di cui sono stati ritrovate le fondamenta nei boschi, e forse con il global warming, pian pianino… Perché qui c’è sempre ventilato, non ci sono colture e viti intorno, bastano 4-5 trattamenti, non c’è la necessità di irrigare, la vite non patisce la siccità e convive con un prato verdissimo.

La cantina non c’è, c’è un rustico, ma Corrado già ci indica dove la costruirà, appena si potrà, se le cose vanno bene. Un vino solo per ora, un Igt che si chiama come l’azienda, La Mandola, blend di tutte le uve vendemmiate e pigiate insieme, poi 4-5 mesi sulle feccie fini e quindi si fa illimpidire senza filtrare. Nel naso leggermente aromatico, floreale di fiori bianchi, fruttato di pera e frutta esotica, bocca di bella freschezza e discreta sapidità, corpo nervoso; lo proviamo con la sopressa ma tende a starle sopra, non è un signorino, finale erbaceo del sauvignon, decisamente buono e divertente, a 6 euro la bottiglia.

Mail del produttore: corrado.er@libero.it

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti.
Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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