FIVI e l’Aldilà

Davvero divertente il mercato della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) del 28-29 novembre a Piacenza. Un complesso grande, arioso e senza puzze, dove si può girare tra oltre 300 produttori e si assaggia quel che si vuole: se un vino piace se ne possono acquistare delle bottiglie, le metti sul tuo carrello e passi oltre. Ci sono vini insoliti e diventa interessante parlare con chi li produce, o scambiarci le dritte con altri conoscenti lì arrivati con la stessa tua passione. “Là c’è un Asprinio di Aversa angelico, lì c’è un Piedirosso tentatore, laggiù un Greco di Bianco celestiale, poco più avanti un Lacrima da santificare”.

Mi sono distratto un attimo ed erano già passate 4 ore, non mi è riuscito di fare neanche mezzo mercato.

Non diamo limiti al bello, perché immaginarci un unico Paradiso invece che tantissimi? Perché non potrebbe esistere il paradiso per gli amanti del bonsai, quello per gli ornitologi, quello per gli eschimesi con dei bellissimi cani da slitta, o quello per i suonatori di banjo? E perché non uno per gli amanti del vino? Un posto grande dove si gira tra migliaia di produttori di tutto il mondo e si assaggia quel che si vuole, tanto il tempo è infinito, e se un vino piace se ne possono prendere delle bottiglie, le metti sulla tua nuvola e passi oltre. Ecco uno straordinario Albarino della Galizia per una spiritosa chiacchierata con Stan Laurel e Oliver Hardy, poi questo Sauvignon della Nuova Zelanda da portare per il picnic tra combattenti con Mandela ed Emmeline Pankhurst, un Tempranillo argentino per una partita a poker con Ernest Hemingway e Steve McQueen.

Così mi immagino la mia città Paradiso, qualcosa che in dimensione eterna richiami quello che ho trovato a Piacenza dove, perBacco, mi sono davvero divertito.

FIVI e l'aldila - San MarcelloFIVI e l'aldila - panorama

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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