Da sud a nord dello champagne seguendo le tracce dei Blanc de blancs

La degustazione organizzata da Ais Verona a Villa Quaranta è di quelle estremamente intriganti soprattutto per una donna. Lo champagne esercita un fascino irresistibile e già mi vedo con una sciabola in mano a rincorrere mio marito per potermi presentare come la celeberrima vedova Clicquot! Poi i brutti pensieri spariscono e lasciano il posto ad un fiume di bollicine.

La serata è dedicata ai soli champagne prodotti con chardonnay in purezza. Piccoli produttori récoltant manipulant cioè vignaioli che raccolgono e vinificano solo le loro uve, aderenti all’Associazione Vigneron Indipendenti. Tutto questo dovrebbe essere garanzia di prodotti che rispettano la tradizione e che esprimono al massimo il loro territorio.

Partendo dalla Côte de Bar fino alla Côte des Blancs abbiamo cercato di cogliere le diverse espressioni dello chardonnay.

Blanc de Blancs C. Perle de Nacre Extra Brut di Couche Père et Fils
Buxeuil – Côte de Bar
La Côte de Bar è la zona più a sud, vicino alla Borgogna, il clima è umido (chiamati dai francesi “champagne humide”), i terreni pesanti ricchi di argilla e calcare. Qui si coltiva molto pinot nero e poco chardonnay che tende a dare vita a vini grassi e fruttati.
Naso opulento con note di terra bagnata, fungo, frutta gialla matura, agrumi e po’ di tabacco biondo. Attacco cremoso e rotondo al palato.

Blanc de Blancs Brut di Jacques Copine
Montgenost – Cote de Sèzanne
La Cote de Sèzanne è una zona di cui si parla poco, è il naturale prolungamento della Côte des Blancs ma con terreni diversi: qui sono calcarei ma non gessosi. Troviamo vini longevi e un po’ rustici.
Profumo molto floreale, fruttato e agrumato, bocca vivace e diretta dove torna l’agrume.

Blanc de Blancs Brut di Sadi Malot
Villers-Marmery – Le Montagne de Reims
Le Montagne de Reims è prima di tutto la zona dove sono nate le grandi Maison storiche, il cuore dello champagne. Qui il sottosuolo è ricco di gesso, ma non è affiorante. Zona collinare con importanti escursioni termiche, dominata dalla coltivazione del pinot nero.
Bouquet intenso, complesso e morbido con note di burro, miele e pasticceria. Poi frutta matura, mallo di noce e agrumi in chiusura. Anche il bocca l’entrata è morbida, cremosa poi la freschezza e lieve nota citrina che invitano a un secondo sorso.
Bell’esempio di champagne, quello che si riconosce a occhi chiusi.

Blanc de Blancs Nature di Laherte Frères
Vallée de la Marne
La Vallée de la Marne è una zona abbastanza umida caratterizzata da suoli ricchi di argilla e materiale alluvionale, molto coltivato il pinot meunier. Questo è lo champagne che più ha diviso la sala perché non tradizionale, nasce da un vino base importante in cui si sentono le note tostate (secondo la nuova tendenza) e in più è un pas dosè, due caratteristiche che lo rendono un vino con una personalità ben distinta.
Il ventaglio dei profumi si apre con una bella nota di cedro, pompelmo, erbe aromatiche per poi lasciare il posto a una nota salmastra che ritorna in bocca.

Da sud a nord dello champagne - bottiglia

La Côte des Blancs è la zona maggiormente vocata resa unica da uno strato di gesso affiorante che ha diverse funzioni: immagazzina e successivamente restituisce il calore del sole, assicura un perfetto drenaggio dell’acqua assorbendo l’eccesso di umidità nei periodi piovosi per poi rilasciarla gradualmente nei periodi più siccitosi. Qui troviamo gli champagne più ricchi di acidità e mineralità, eccoci ai Grand Cru:

Blanc de Blancs Réserve Brut di Vazart-Coquart
Chouilly – Côte des Blancs
Dal colore particolarmente brillante. Delicato e elegante come una ballerina di danza classica, come ci si aspetta dai vini di Chouilly, i più leggeri e immediati della Côte des Blancs.

Blanc de Blancs Réserve Brut di Bonnet Gilmert
Orger – Côte des Blancs
Interessante nota di mela verde e menta, una caratteristica di Orger, che si unisce alla frutta esotica, frutta secca, polvere da sparo e agrumi. In bocca persistente, cremoso e lungo. Grande acidità e grande mineralità che lo rendono appagante. Molto buono.

Blanc de Blancs Cuvée Table Ronde Nature di Lancelot-Pienne
Cramant – Côte des Blancs
Da Cramant ci si aspetta vini più potenti e speziati.
L’intensa nota floreale lascia subito spazio a profumi evoluti che si fondono con la frutta. In bocca è cremoso, potente, sapido con una notevole spinta acida. Questo vino esprime al massimo il suo terroir.

Blanc de Blancs Expression 2008 Extra Brut di J.L. Vergnon
Le Mesnil-sur-Oger – Côte des Blancs
Qui si trovano gli chardonnay più estremi.
Questo champagne ha bisogno di un po’ di tempo per aprirsi con profumi di polvere da sparo, cipria, note salmastre che lasciano poi posto alla frutta esotica. In bocca una bella bollicina viva e cremosa con acidità e sapidità ben bilanciate.

Bonne nuit…

Da sud a nord dello champagne - bottiglie

Ivana Guantiero

Ivana Guantiero

Mi chiamo Ivana Guantiero e sono appassionata di vino. Come è nata la mia passione per il vino? Se scavo bene tra i miei ricordi l'immagine più antica che mi torna alla mente è quella della cucina di mia nonna a Mezzane, il camino ed il grande tavolo in legno. Io che non arrivo neppure al tavolo e mio papà che con il goto veronese in mano mi chiede se voglio assaggiare un goccino di recioto, mia mamma che brontola "..è piccola..", mio papà che facendomi l'occhiolino mi allunga il bicchiere da cui ne assaggio un goccino. Ecco, io credo che in quelle domeniche sia stato piantato in me il seme della passione per il vino, quindi grazie papà! Sono socia dell’Ais (Associazione Italiana sommelier) da una quindicina di anni e con loro sono relatore nei corsi per aspiranti sommelier, faccio parte della redazione di verona, scrivo articoli sul loro sito, faccio visite alle cantine, recensioni ai vini e partecipo ai panel dei degustatori ufficiali. Collaboro anche con la Slow food per stesura della guida Slow wine. Il mio interesse non è solo nel mondo del vino ma anche dei salumi con l’Onas, olio e formaggi. Il blog? Spero diventerà una raccolta delle mie eno-avventure e un modo per conoscere e scambiare opinioni con altre persone che avranno voglia di leggermi.

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