Brenton, gustosa allegria con puntina d’amaro

Uno dei miei appuntamenti irrinunciabili è una serata alla festa della sopressa e durello nel piccolo borgo di Brenton, frazione di Roncà, a quasi 600 metri sopra la calda pianura. Un bel piatto misto di pancetta e sopressa con il panbiscotto artigianale fatto nel vecchio forno a legna comunitario (in tutto 5 €), un altro piattino di formaggi insoliti (altri 5 €), un giro tra i produttori di durello per farsi raccontare le novità e l’andamento dell’annata, una mangiata tra amici che lì si incontrano sempre perché i buoni salumi sono per loro come i fiori per i bombi, qualche buon bicchiere con relativi pareri e discussioni, il tutto nel bel fresco della sera.

Consigli pratici? Certo, a cominciare dai vini:

– di Sandro De Bruno il Durello met. Classico 36 mesi sui lieviti, pieno e di bella beva, piace a tutti (sui 15 €).

– di Casa Cecchin il Mandegolo, Durello vivace sur lie, gustosissimo (8 €) e, solo per gli estimatori esperti, il Durello Met. Cl. Riserva 2011, didattico e spaziale (20 €).

– di Cristiana Meggiolaro il Sotocà 2015, Durello sui suoi lieviti, Fred Astaire che balla il tip tap con la sopressa Ginger Rogers (9 €)

– di Corte Moschina il Durello Met. Cl. 60 mesi sui lieviti, una bollicina di carattere eppure di rara eleganza (25 €).

– di Dama del Rovere il Durello Met. Cl. 24 mesi, per insegnare agli indotti cosa si può fare con l’uva durella (12 €).

Per la sopressa ci sono nella frazione 4-5 piccoli produttori, io acquisto le mie a gennaio da Ivana Olivieri, abita proprio lì nella piazzetta della festa, e le lascio da lei a Brenton a maturare tra i fienili e le stalle, ma più vicine alle stelle, è per questo che diventano sopresse poetiche.

Finale un po’ amaro ricordando la grandinata che qui ha colpito i vigneti il 18 agosto, quando l’uva era quasi pronta da raccogliere. Senza considerare il danno economico che tutti comprendono, è davvero frustrante vedere il massacro del proprio lavoro, capisci l’amarezza e la commozione in chi ti descrive la rovina delle piante e dei frutti, quando vi dicono che il contadino non si stressa vi raccontano una cavolata.

Festa Sopressa e Panbiscotto 2017

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un docente di materie letterarie di liceo da poco in pensione, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva, collaboro con una guida di vini ed una di oli EVO. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti. Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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