La confidenza tra uomo e vite

Ultimamente chi come noi visita molte aziende vitivinicole si è reso conto del fatto che molti produttori si stanno spostando a metodi colturali più rispettosi dell’ambiente, con tante sfumature, dal “meno chimica di sintesi” al “niente chimica”, dall’abbandono dei diserbi e dei concimi al sovescio, dalle tisane agli infusi biologici. Sta di fatto che oramai si notano vigneti inerbiti in ogni realtà e il fenomeno è in espansione.
Soprattutto i produttori più giovani sono i più sensibili a queste tematiche ed i più attivi nel provare a cambiare.

Uno di questi è Marco Mosconi di Illasi, produttore di Soave e Valpolicella, che da 2 anni si sta orientando al biologico senza diserbo, con sfalcio meccanico senza lavorazione del terreno, sperimentando, a linee generali, le concezioni del metodo Organic Forrest dell’agronomo Michel Barbaud. Dai discorsi di Marco ci facciamo l’impressione che, per produrre secondo natura, non esista una via uguale per tutti i produttori. A seguito delle prove che lui sta conducendo in diversi vigneti e diverse zone, questo rivolgersi a dei sistemi biologici deve essere declinato sui diversi terreni, sulle diverse realtà ambientali, esposizioni, vitigni, età delle viti. Se il fine ultimo è avere una vite in equilibrio, che reagisce e si difende come “sistema complesso” di pianta con la sua porzione di terra intorno alle radici e in rapporto con le altre piante e animali del suo ecosistema, allora le variabili sono davvero tante, non tutte facilmente interpretabili, bisogna procedere con pazienza per tentativi.

Per fare viticoltura 40 anni fa bastava un buon atomizzatore con il quale essere pronti ad pompare veleni non appena finiva la copertura dei fitofarmaci, ed io lo so perché l’ho fatto da studente per una grande azienda. Nei prossimi anni i produttori faranno più fatica, bisogna recuperare quella “confidenza”, quel parlarsi con la natura che permetteva agli antichi Greci e Romani di bere vino ben 2.500 anni fa, senza industrie chimiche. Marco Mosconi sta provando ad essere un viticoltore del futuro, o uno del lontano passato, che forse sono la stessa cosa.

Marco Mosconi - Vigneto

Tra gli 8 vini che produce qui parleremo dei 2 più giovani, che maggiormente risentono del nuovo corso che Marco sta dando alla sua azienda, soprattutto con le diverse pratiche colturali in vigna.

Soave Doc Corte Paradiso 2015
Al naso fresco e verde, poi sentori floreali e quindi arriva il frutto. In bocca secco, pulito e serio, di grande freschezza, appagante. Bella nota sapida con chiusura finale quasi tannica. Ancora un po’ chiuso perchè molto giovane ma è un vino che migliorerà, si arrotonderà, passerà alla cipria ed alle erbe, la potente freschezza lo sosterrà per qualche anno.
8 euro

– Più sbarazzino e già piacevole il Valpolicella Doc Montecurto 2015, da corvina, corvinone e rondinella in terreni di marna calcarea.
Colore luminoso e vivace. Belle note floreali e fruttate, poi una nota vegetale ancora un po’ cruda che lo rende nervoso, vivo.
In bocca è gustoso, sapido, di facile beva.
Fermentazione in acciaio ed affinamento in cemento perché il frutto rimanga di più.
10 euro

Azienda agricola Marco Mosconi
Via Paradiso, 5, 37031 Mormontea VR
Tel 045 6529109
Cell. 334 1964497
www.marcomosconi.it
info@marcomosconi.it

Marco Mosconi - Con Matteo

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti.
Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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