Mediterraneo mon amour

Ferdinando, chiamato “Nando mulinaro” per via del suo lavoro, pur essendo un mangiatore di polenta della bassa veronese poco avvezzo al mare, finì nel 1941 a fare il marinaio su di una nave che riforniva le truppe italiane in Africa.

Tra le circa trecento navi bombardate o silurate in quella parte del Mediterraneo dagli Alleati tra il 1941- 42 ci fu anche la sua. Rimase tre giorni in mare, aggrappato in qualche modo a delle tavole, poi fu salvato.

Divenne uno dei 3-4 alcolisti del paesello e raccontava con gli occhi spiritati a noi ragazzi che da quel giorno non aveva più voluto vedere il mare, che per colpa sua gli piaceva il vino e che evitava l’acqua perché gli ricordava quella grande, scura e cattiva che aveva tentato di prenderlo.
Quando si dice la forza del mare!

Immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Affondamento_del_Laconia

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti.
Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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