Gli usi della lingua

Ѐ meglio dire assetato come un drago o come un cammello?
In teoria il cammello assetato, dopo che ha bevuto anche 150 litri di acqua in 3 minuti, non ha più sete e tranquillamente non beve più per 20 giorni.
Il drago lo dovremmo pensare sempre geneticamente arso da un calore interiore connesso col fatto che sputa fuoco, ossia dovrebbe essere sempre smanioso di un po’ di frescura interna.
-Ci sarebbero anche altri usi della lingua…-
Ecco i soliti maliziosi che vanno a cercare i doppi sensi e la buttano sul sesso.
-Ci sarebbe un bel piatto freddo ed estivo, la lingua salmistrata, con l’insalata russa fatta come la faceva mia nonna, solo verdure fresche tagliate a pezzetti e buttate nell’acqua salata bollente per tre minuti, lasciate raffreddare e poi amalgamate con poca maionese, ne mangeresti una tonnellata-
Allora non era una battuta! E cosa ci abbiniamo? Potrebbe andar bene un durello fermo 2008 di Sandro De Bruno, di bella freschezza ma non pungente, un bel corpo, ma non invadente, minerale e sapido, quasi salino, giusto per accompagnare la salamoia della lingua?
-Sapida la maionese, salata la lingua ed anche il vino, ma non ci verrà una sete da draghi?-

Matteo Guidorizzi

Matteo Guidorizzi

Mi chiamo Matteo Guidorizzi e sono un onesto e malpagato docente di materie letterarie in un liceo, ho un’età -anta-tanta ma, per mia fortuna, sono preso da molteplici interessi, a cominciare dal mondo del vino. Sono attualmente socio dell’Ais (Associazione Italiana sommelier), dell’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), Onas (salumi) e sono iscritto all’elenco regionale dei tecnici ed esperti degli oli d’oliva. Insomma ho un naso ed una bocca discreti, li ho ben educati negli ultimi decenni e li uso per setacciare la mia terra veneta e scoprirci le pepite, le cose buone spesso poco note ma legate alle tradizioni alimentari delle nostre genti.
Ecco quindi già rivelate le finalità dei miei interventi in questo blog: parlare del mio territorio e divertirmi, anche in vostra compagnia, se vorrete leggermi.

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